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BAMBINI E GENITORI DEL X MUNICIPIO ABBIAMO VINTO! IL NIDO DI VIA SERAFINI APRE
Giovedì 02 Settembre 2010 16:43
In Via Serafini c’è un nido ristrutturato con fondi pubblici pronto da mesi, che l’amministrazione Alemanno, voleva tenere chiuso a dispetto dei 700 bambini in lista di attesa.I cittadini e le associazioni del quartiere insieme alle educatrici precarie, con il sostegno del Municipio, hanno organizzato una forte e articolata mobilitazione che ha costretto
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CIVIL AND POLITICAL RIGHTS FOR THE BASQUE YOUTH!
Lunedì 30 Agosto 2010 19:58
Tre attivisti del movimento giovanile indipendentista basco si trovano, dallo scorso giugno, detenuti nelle carceri di Terni e Rebibbia in seguito agli arresti che la Digos ha eseguito contro di loro mentre volantinavano nei pressi del Parlamento italiano. Sfuggiti alla maxi retata che il 24 novembre ha portato nelle carceri dello Stato spagnolo 34 militanti delle associazioni e dei collettivi giovanili baschi
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ISRAELE ESPELLE I FIGLI DEGLI IMMIGRATI
Lunedì 09 Agosto 2010 04:00
Il governo di Tel Aviv riforma dei criteri di residenza per gli immigrati e 400 bambini rischiano di dover lasciare le famiglie.
"Tutti sentiamo e capiamo il cuore dei bambini. Ma d'altra parte bisogna assicurare il carattere ebraico dello Stato d'Israele". Nel tipico stile che lo contraddistingue, quello che alterna l'umano al necessario, il premier Benjamin Netanyahu liquida così il commento sulla decisione del governo di Tel Aviv di varare una nuova legislazione sui criteri di residenza per gli immigrati che, nei prossimi giorni, darà avvio alle deportazioni dei figli, 400 su oltre 1200, dei lavoratori immigrati in terra santa.
Anche i regolari. Fra coloro che rischiano di dover lasciare Israele "subito dopo la chiusura delle scuole", hanno comunicato dal Ministero degli Interni, ci sono anche coloro i quali sono nati all'interno dei confini dello Stato, parlano correntemente la lingua ebraica e non conoscono altra realtà, altri posti e altri costumi che quelli israeliani. I requisiti per la permanenza vicino ai genitori, solo quelli con regolare permesso di lavoro, sono quelli di conoscere la lingua, essere iscritti a scuola e risiedere dentro Israele da almeno cinque anni.
"Tutti sentiamo e capiamo il cuore dei bambini. Ma d'altra parte bisogna assicurare il carattere ebraico dello Stato d'Israele". Nel tipico stile che lo contraddistingue, quello che alterna l'umano al necessario, il premier Benjamin Netanyahu liquida così il commento sulla decisione del governo di Tel Aviv di varare una nuova legislazione sui criteri di residenza per gli immigrati che, nei prossimi giorni, darà avvio alle deportazioni dei figli, 400 su oltre 1200, dei lavoratori immigrati in terra santa.
Anche i regolari. Fra coloro che rischiano di dover lasciare Israele "subito dopo la chiusura delle scuole", hanno comunicato dal Ministero degli Interni, ci sono anche coloro i quali sono nati all'interno dei confini dello Stato, parlano correntemente la lingua ebraica e non conoscono altra realtà, altri posti e altri costumi che quelli israeliani. I requisiti per la permanenza vicino ai genitori, solo quelli con regolare permesso di lavoro, sono quelli di conoscere la lingua, essere iscritti a scuola e risiedere dentro Israele da almeno cinque anni.
SIAMO TUTTI AQUILANI: ERAVAMO IN PIAZZA E LO RIVENDICHIAMO
Martedì 13 Luglio 2010 19:17
Questo è il Governo delle bugie. Sono grosse bugie che la questione aquilana sia stata affrontata; che tutto va bene; che chi si lamenta è soltanto un estremista che si contrappone al governo per motivi ideologici.
Ma queste bugie non sono passate. Perché a sbugiardare Berlusconi è scesa in piazza tutta l’Aquila.
Ieri abbiamo visto la città. I sindaci, i lavoratori, i giovani, le donne. Persone che non hanno accettato di trasformare il dolore in rassegnazione, e che chiedono giustizia.
Immediatamente la questura e la destra hanno diramato il solito messaggio: i disordini sono stati provocati da alcuni giovani dei centri sociali. E adesso si sta costruendo un' indagine ad arte finalizzata a confermare questo teorema, denunciando il promotore della manifestazione e un militante della centro sociale la strada ( cs aderente ad action) e preparando altre ingiustificate incriminazioni.
Noi c'eravamo. Abbiamo aderito fin da subito alla chiamata che gli aquilani hanno fatto a tutte le realtà italiane. Siamo scesi in piazza perché il problema degli aquilani riguarda tutti e rimanda al deficit di democrazia dell'era Berlusconiana.
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COMUNITA' GIOVANILI.GOV
Lunedì 05 Luglio 2010 18:46
Pioggia di finanziamenti indirizzate verso le organizzazioni neofasciste.Riproposto da due anni, sempre alle porte dell'estate, il 28 Giugno è arrivato nuovamente in discussione alla Camera il “Disegno di legge per il riconoscimento e sostegno alle comunità giovanili”.
Pallino del Ministro per la Gioventù, Giorgia Meloni, questa volta il DDL porta la firma,
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